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Una delle reazioni avverse ai vaccini può essere l'autismo. Non lo dice Giorgio Tremante, non lo dice il complottista di turno, lo dice direttamente il bugiardino di un vaccino trivalente prodotto dalla Sanofi-Pasteur. Sta lì, nella lista delle reazioni avverse, infilato distrattamente fra le convulsioni e la cellulite.

Dal bugiardino del vaccino Tripedia, che potete scaricare direttamente dal sito della FDA americana, leggiamo:

"Adverse events reported during post-approval use of Tripedia vaccine include idiopathic thrombocytopenic purpura, SIDS, anaphylactic reaction, cellulitis, autism, convulsion/grand mal convulsion, encephalopathy, hypotonia, neuropathy, somnolence and apnea."

Traduzione: "Reazioni avverse denunciate durante l'utilizzo post-approvazione del vaccino Tripedia includono: purpura trombocitopenica idiopatica, sindrome da morte improvvisa del lattante, reazione anafilattica, cellulite, autismo, convulsioni/epilessia, encefalopatia, ipotonicità, neuropatie, sonnolenza, interruzione del respiro." [...]

Assolto Cota, ex-presidente della regione Piemonte. Non ha comprato mutande verdi con i soldi dei cittadini. Erano calzoncini, e servivano per motivi di pubblico ufficio.

Assolto Marino, ex-sindaco di Roma: non ha utilizzato la carta di credito del comune per cene personali. Erano cene di business, anche se mangiava da solo con la moglie e gli amici.

Assolto Vincenzo De Luca dall'accusa per associazione a delinquere, falso e abuso d'ufficio. Il Sea Park era solo un progetto di beneficenza per salvare i delfini orfani. [...]

Sono passati 15 anni dall'invasione militare dell'Afghanistan da parte degli americani, supportati dalla cosiddetta "coalizione internazionale", di cui anche noi facciamo parte. Questo articolo di Russia Today ricostruisce i passaggi fondamentali di questa avventura, apparentemente senza fine. (In grassetto abbiamo voluto sottolineare le frasi che ci ricordano come sia ancora possibile fare un giornalismo corretto).

Le truppe americane hanno invaso l'Afghanistan il 7 ottobre del 2001, meno di un mese dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre a New York e Washington. Quello che era sembrata una rapida vittoria sul regime dei talebani si è trasformata in una sanguinosa guerriglia che continua ancora oggi.

L'amministrazione del presidente Bush aveva accusato l'organizzazione Al-Qaeda di Osama Bin Laden di aver dirottato gli aerei civili che hanno colpito e World Trade Center e il Pentagono. La Casa Bianca era convinta che Bin Laden si trovasse in Afghanistan, e pretese e i talebani glielo consegnassero. I talebani, guidati dal Mullah Omar, chiesero agli americani di mostrare le prove della sua colpevolezza. In cambio, ebbero la guerra.

Con l'aiuto dei jet e delle truppe americane, i signori della guerra della Alleanza del Nord scacciarono i talebani dalle città più importanti e presero il controllo della capitale, Kabul, a metà di novembre. Venne insediato un nuovo governo guidato dal presidente Hamid Karzai, sostenuto dagli americani. Gli alleati della Nato legittimarono in qualche modo l'azione americana, mandando truppe per aiutare "la ricostruzione" dell'Afghanistan. [...]

di Claudio Messora

Il Ministro della Giustizia di Renzi, Andrea Orlando, ospite della festa del Fatto Quotidiano insieme a Gustavo Zagrebelski e a Silvia Truzzi, il 3 settembre scorso ha detto con estrema nonchalance quello che su questo blog è almeno dal 2011 che si urla (tra insulti e accuse di complottismo): che la democrazia e la politica sono ricattate dalla finanza (cfr: il più grande complottista del secolo). Ecco le sue parole.


Orlando (PD) Confessa: Governo ricattato dalla BCE di byoblu

Andrea Orlando: Oggi noi stiamo vivendo un enorme conflitto tra democrazia ed economia. Oggi, sostanzialmente, i poteri sovranazionali sono in grado di bypassare completamente le democrazie nazionali. Io faccio soltanto due esempi. I fatti che si determinano a livello sovranazionale, i soggetti che si sono costituiti a livello sovranazionale, spesso non legittimati democraticamente, sono in grado di mettere le democrazie di fronte al fatto compiuto.

E' da quando esiste la stampa che esistono gli spin-doctor. Uno dei primi casi noti alla storia fu quello dell'editore Hearst (il personaggio interpretato da Orson Welles in "Quarto potere"), che all'inizio del novecento invase il mercato con i suoi tabloid, riuscendo a condizionare vistosamente la politica estera americana. (Fu Hearst, ad esempio, a raccontare agli americani la vicenda falsata dell'affondamento del Maine, episodio che diede poi origine alla guerra ispano-americana di fine secolo).

Dare lo spin ad una notizia significa, letteralmente, "farla girare" in un certo modo, piuttosto che in un altro. Mostrarne cioè alcuni aspetti, che favoriscono la nostra posizione, nascondendone altri, che invece la indeboliscono.

Fino a ieri gli spin-doctor avevano tutto il tempo di percepire la notizia, di "interpretarla" a proprio piacimento, per poi incanalare il proprio giudizio sui media mainstream. E tempo che la notizia arrivava al grande pubblico, lo spin era già stato applicato, con tutta la sua potenza devastante. Al pubblico non restava che subirne le conseguenze.

Ma oggi non è più così, perché oggi lo spin avviene in tempo reale, tramite i social media, da persona a persona. [...]

Ci si domanda perchè mai RT dovrebbe pubblicare un articolo del genere, se davvero gli Stati Uniti non stessero progettando di attaccare militarmente Damasco.

Da Russia Today

Una aggressione diretta di Damasco da parte degli Stati Uniti causerebbe uno "spostamento tettonico" in medio oriente

Se gli Stati Uniti lanceranno una campagna militare per rovesciare il governo siriano, porterebbero ad una ulteriore frattura nel paese, con gravissime conseguenze negative a lungo termine per l'intera regione. Lo ha dichiarato la portavoce del ministro degli esteri russo, Maria Zakharova.

"Se gli Stati Uniti lanceranno un'aggressione diretta contro Damasco e contro l'esercito siriano - ha detto Maria Zakharova durante un'intervista - questo causerebbe un terribile spostamento tettonico non sono nel paese, ma in tutta la regione."

"Senza un governo a Damasco si verrebbe a creare un vuoto di potere in Siria che verrebbe immediatamente riempito dai cosiddetti "moderati" - ha detto la diplomatica - che in realtà non sono moderati, ma terroristi di tutte le specie; e non ci sarebbe modo di trattare con loro".

Segnalazioni e commenti degli utenti sulle notizie più recenti.

vaxxed vaccini autismo bartolomeo pepe

Vaxxed, la prima europea del film sui vaccini messo alla berlina (di Claudio Messora)

Il 4 ottobre 2016, Bartolomeo Pepe (senatore ex Movimento 5 Stelle), doveva presentare “Vaxxed – from cover up to catastrophe“, il film documentario di Andrew Wakefield sulla discussa relazione tra la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia e l’autismo. Il luogo prescelto doveva essere la sala Santa Maria in Aquiro del Senato italiano, che era stata correttamente prenotata. Il comunicato ufficiale recitava “durante questo incontro, aperto principalmente al mondo dell’informazione, nonché della politica e della scienza sarà possibile, dopo l’anteprima del film, dar corpo a un confronto rivolgendo domande dirette a Andrew Wakefield, che sarà presente via streaming, ed anche al produttore Francesca Alesse che sarà presente in sala e che agirà anche come moderatore e traduttore del regista“. E proseguiva: “la conferenza aprirà le porte alla conoscenza di una storia piena di grandi ombre che la sanità americana avrebbe ordito e del complotto svelato dal dottor Thompson sui dati nascosti dal CDC (Center for Desease Control and Prevention) al fine di camuffare e insabbiare i dati sul contestatissimo vaccino MMR, legato all’incidenza di aumento dei casi di autismo nei bambini“.

La giornata di ieri si è aperta con l'annuncio di Matteo Renzi che finalmente faremo il ponte sullo stretto. "Questo - ha detto il nostro premier - servirà a creare almeno 100.000 posti di lavoro". Ci saranno infatti circa 100.000 siciliani che avviteranno un bullone per uno.

Poi però, non contento, il premier ha rincarato la dose. "Nel 2017 - ha dichiarato - completeremo il tunnel sotterraneo che collega Roma con Bari, risolvendo una volta per tutte l'annoso problema dello scavalcamento dell'Appennino. Questo darà lavoro ad almeno mezzo milione di italiani, che gratteranno con le proprie unghie l'umida roccia del sottosuolo che separa il Lazio dalla Puglia."

"E infine nel 2018 - ha dichiarato trionfalmente il premier - costruiremo la Torre di Babele. La faremo, naturalmente, vicino a Firenze. Questa opera sarà talmente alta da arrivare a sfiorare le nuvole, e darà lavoro a 10 milioni di italiani per i prossimi 20 anni."

"Nel frattempo diminuiremo le tasse, aumenteremo le pensioni, introdurremo 14ª, 15ª 16ª per tutti, ...

100 milioni di americani hanno seguito ieri sera in diretta il dibattito televisivo fra Hillary Clinton e Donald Trump. 100 milioni significa un americano su tre, contando anche i bambini e gli anziani con l'Alzheimer.

Praticamente un'intera nazione incollata davanti ai teleschermi, a seguire il momento clou della più grande messinscena della storia moderna: la cosiddetta "democrazia".

Un sistema nel quale il popolo più "libero e democratico" del mondo si trova a dover scegliere fra una velenosa guerrafondaia con manie di grandezza e uno psicopatico col parrucchino convinto che una nazione possa funzionare come una fabbrica di biscotti.

Se infatti guardiamo ad un recente sondaggio, scopriamo che il 52% degli americani dichiarava che avrebbe preferito morire piuttosto che votare per Hillary Clinton, ...

Dopo la esperienza incerta del direttorio, Beppe Grillo ha ripreso ufficialmente in mano le redini del Movimento. "Ora il capo politico sono io" ha dichiarato senza mezzi termini dal palco di Palermo.

Grillo ha fatto bene. Se le eco dei conflitti interni erano arrivate alle orecchie di tutti, vuole dire che all'interno del Movimento l'aria doveva essere diventata irrespirabile. E in queste situazioni, ove non vi sia una stuttura portante solida e collaudata, si rischia l'implosione in tempi rapidissimi.

Grillo probabilmente è intervenuto ad un passo dal disastro.

Naturalmente, questa rentrèe inaspettata pone una questione di fondo: sono sufficienti dei principi sani e condivisi da tutti a tenere insieme un movimento politico, oppure è comunque inevitabile che prima o poi prevalgano le gelosie, gli egoismi e il desiderio di protagonismo dei personaggi che si trovano ai vertici? [...]

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