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C’È SEMPRE UN KURDO DI TROPPO

di Massimo Mazzucco

10.06.04 - I più fedeli amici degli americani, e l’unico gruppo etnico sulla cui terra non sia stato ucciso un solo marine, sono rimasti solennemente fregati proprio dal sorriso al dentifricio di Paul Bremer: nelle festosità generali per la nuova risoluzione ONU, che è scritta con sufficiente ambiguità da permettere a tutti di cantare vittoria, gli unici che non hanno appigli per farlo sono proprio i kurdi.

Minoranza etnica che si aggira sul 15% della popolazione, sono gli unici musulmani del paese a non essere arabi. Sarà per questo, o sarà per altri motivi, ma tutto ciò che avevano ottenuto in questi mesi di dure trattative a tre (con sciiti e sunniti) è sfumato d’un colpo nella mano conclusiva: la costituzione ad interim, che era stata faticosamente redatta con l’accordo di tutti, prevedeva il diritto di veto, da parte dei kurdi, su qualunque decisione che li riguardasse in quella definitiva. Questo era equivalso a conferire loro uno status di assoluta parità, seppur nella minoranza numerica, a livello nazionale. Peccato che la risoluzione ONU si sia poi completamente dimenticata di confermare...

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EFFETTO DOMINO, ARRESTI A VALANGA, SGOMINATI IN TRE GIORNI VENTI MILIONI DI MUSULMANI

E finalmente Mohammed ha trovato il suo volto

09.06.04 - "E si vedean ne le strade e ne le piazze mucchi di teste, di mani e di piedi de li Saraceni uccisi. Fanti e cavalieri si aprian la strada attraverso montagne di cadaveri. Nel Portico di Salomone si cavalcava nel sangue fino a le ginocchia del cavaliere". (Il Vescovo di Tiro, "Il sacco di Gerusalemme", 1099).

Dev’essere la nostalgia delle crociate, non c’è altra spiegazione. In fondo, quel "lavoretto" non finito deve aver lasciato una certa acquolina in bocca, ad un certo tipo di persone: da quando il crollo delle Torri ha rilanciato l’anatema “mamma li turchi”, sembra ormai che ogni crimine al mondo possa essere - e sia - compiuto solamente da arabi musulmani. Ecco le notizie (BBC) che fanno da corollario al clamoroso arresto di ieri di Mohammed l’Egiziano: la polizia spagnola ha arrestato sei persone (non certo norvegesi) in merito al furto dell’esplosivo Goma 2 Eco usato per gli attentati di Atocha. In s-e-i per rubare dell’esplosivo! Anzi, per ri-rubarlo, perchè ...

Mohammed l'Egiziano
(quello sotto)

RONALD REAGAN, L’OTTIMISMO DI UNA GENERAZIONE

di Fabio de Nardis

07.06.04 - In una delle sue famose lettere scritte a mano dal suo ufficio (ne ha scritte più di 5.000, durante la sua presidenza), Ronald Reagan affermò - riferendosi all'Alzheimer di cui era rimasto vittima - di aver intrapreso con serenità “il lungo viaggio che lo avrebbe condotto al tramonto della sua vita”. E l'altro giorno la moglie Nancy ha dichiarato: “Il viaggio di Ronnie lo ha finalmente condotto in un luogo distante, dove io non posso più raggiungerlo”. Uomo complesso, apparentemente aperto ed alla portata di tutti, ma in realtà – a detta di molti storici – sfuggevole nella sua essenza più profonda, sia politica che umana.

Nessuno, oggi in America, si sentirebbe di definire Ronald Reagan in una sola frase.

Ex-attore di Hollywood, tanto aitante quanto mediocre, Reagan riuscì a sfruttare in pieno ...

No, non è il centravanti del Cairo Football Club. E' un pericoloso... chiedo scusa, pericolosissimo terrorista (che sia arabo va da sè) che figura fra gli ideatori degli attentati di Madrid. Sarebbe cioè il 37esimo uomo circa che ha contribuito a quel complicatissimo piano che vide tre persone salire su un treno, dimenticarsi lo zainetto, e scendere alla penultima fermata facendo il gesto dell’ombrello.

Oppure: qualcuno a casa nostra si deve esser accorto che la bufalazza dei giocatori di golf rimpatr... chiedo scusa, degli ostaggi liberati, non è passata, e visto che l’Italia se la stava facendo addosso dal ridere, bisognava a tutti costi trovare qualcosa con cui coprire questa storica fregn... chiedo ancora scusa, le ultime notizie di cronaca.

Ma quando si fanno le cose troppo in fretta, succede per esempio che a Fini scoppia un petardo di quelli che teneva in tasca per la festa di suo cugino, o che a Milano ti catturano nientepopodimeno che....

CHI AMMAZZA I GIORNALISTI?


(Breve aggiornamento in coda)

08.06.04 - I veri eroi di questi ultimi tempi sono i giornalisti e i reporter indipendenti di tutto il mondo. Indipendenti non nel senso che lavorano in proprio, ma nel senso che fanno il lavoro che devono fare, che hanno scelto di fare, e che nonostante i rischi enormi continuano a fare, indipendentemente da tutte le pressioni esterne che vorrebbero altrimenti.


Simon Cumbers, reporter-cameraman della BBC, era uno di questi, ed è quasi certamente morto per questo. Il suo nome va infatti ad aggiungersi ad una lista già particolarmentre lunga - troppo lunga - di colleghi come lui che sono morti in questo ultimo anno, quasi tutti in Iraq. Chi “caduto accidentalmente dall’ultimo piano di un albergo”, chi “finito in un burrone mentre guidava di notte”, chi “colpito per sbaglio dal fuoco amico”, tutta gente che fino a ieri era in grado di sopravvivere per un mese nella foresta tropicale, oppure arrampicarsi da solo sulla cima dell’Everest, e che di colpo si dimentica di guardare a destra e a sinistra prima di attraversare la strada davanti al bar sotto casa.


Per Cumbers, comunque, è stata scelta una soluzione ancora più comoda e sicura. Visto che tanto adesso “in Arabia Saudita c’è Al-Queda”, perchè stare lì ad inventarsi ...

ARAFAT PEGGIO DI SHARON? Parla una famiglia di Gaza

di Massimo Mazzucco

07.06.04 - E’ facile, oggi, “tenere” per i palestinesi. Fin troppo facile. Specialmente dopo la recente demolizione da parte dei bulldozer israeliani di almeno 2000 abitazioni a Rafah  – di certo non tutte “rifugio di terroristi” - è quasi un pleonasma farlo.

Ma ad ascoltare con un pò più di attenzione quello che hanno da dire proprio le famiglie dei senza-tetto di questa ultima ondata di devastazione, almeno un piccolo dubbio trova modo di insinuarsi fra le pieghe del nostro “sdegno” ormai totalitario.

Vediamo dove vive, e sentiamo cosa racconta una donna di Rafah, la cui famiglia è composta da dieci persone.

REAGAN SE N'E' ANDATO, MA IL BRUTTO SEGRETO DELLA SUA ELEZIONE RIMANE

Ed è oggi più significativo che mai

di Massimo Mazzucco

05.06.04 - Ronald Reagan, da un punto di vista “civile”, era già morto una decina di anni fa. Più o meno da quando, vittima dell’Alzheimer, era passato in quella zona d’ombra sempre più fitta, dove l’assenza di memoria appiattisce il tempo e ti impedisce di relazionarti in qualunque modo con l’esterno. Oggi si è spento anche il suo corpo, rendendolo comunque, per chi ama i primati, il presidente più longevo di tutta la storia americana (93 anni). Aveva già detenuto, in vita, il record del presidente eletto più anziano di tutti (a 63 anni), mentre Kennedy rimane sia il presidente più giovane mai eletto (42 anni), che quello morto più giovane di tutti (45). Quasi come dire che l’America ama “preservare” i conservatori (che preservano il passato), mentre ...

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