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OPERAZIONE "ARROGANZA INFINITA" Il problema a questo punto è patologico. di Massimo Mazzucco

Hai fatto lo sbruffone? Hai detto spacco tutto? Hai voluto fare di testa tua, nonostante il mondo intero (letteralmente, in questo caso) ti dicesse di non farlo? E adesso che sei nel guano fino al collo, e ti tocca chiedere aiuto se no fra un pò ci anneghi dentro, cosa fai? Ammetti che forse hai sbagliato qualcosa, o insisti nel dire che hai fatto comunque bene dall'inizio alla fine? Anche un bambino di sei anni ci arriva, se non per nobiltà morale, per pura logica di sopravvivenza. E allora, perchè Bush non ce la fa? Non sarà l'Einstein del terzo millennio, ma ieri glielo avevano detto veramente tutti, in casa e fuori, giornali e TV, stolti ed intelligenti, amici e nemici (persino la Albright, in diretta CNN!): vai lì, gli fai capire che ti è scappata un pò la mano, gli giuri che la prossima volta gli dai più ascolto, e magari prima di chiudere gli butti là un "a proposito, se avete per caso un paio di jeep che vi avanzano, io giù ho un sacco di benzina in più... Casomai poi ci mettiamo d'accordo." Ma presentarsi alle Nazioni Unite senza offrire una goccia nè di scuse nè di petrolio, per dirgli in cambio.... Segue AGGIORNAMENTO al 2 Ottobre: E' arrivata la risposta di Annan

I REFUSNIK VOLANO ALTO

di Massimo Mazzucco Tre anni fa, circa 300 riserve dell'esercito israeliano firmarono un documento congiunto, nel quale dichiaravano che si sarebbero rifiutati di eseguire ordini contrari alla propria coscienza ed ai principi di un esercito di uno stato democratico: in parole più semplici, ammazzare civili, sapendo di farlo. La cosa era stata messa maldestramente a tacere, con minacce ed arresti, ma aveva provocato il suo bel danno in un punto del tessuto sociale particolarmente delicato: l'israeliano contrario alla politica di occupazione cominciava a trovare voce anche all'interno dell'esercito stesso.

Ma quello che è successo ieri, per quanto i firmatari di un documento simile fossero soltanto un decimo, è forse ancora più importante: i 27 refusnik infatti questa volta sono tutti ...

CHI COMANDA IN AMERICA? Violata dalla Casa Bianca la sacra copertura degli agenti CIA. di Massimo Mazzucco 28.09.03 - Sembrava finita troppo facilmente a tarallucci e vino, fra Casa Bianca e CIA, la scottante faccenda dei documenti falsificati che mostravano tentativi di Saddam di comprare uranio in Nigeria. Un riferimento cardinale a tali tentativi era stato inserito da Bush nel suo ultimo "State of the Union", l'annuale discorso alla nazione, per sostenere la causa di una necessaria quanto urgente invasione dell'Iraq. Ma qualche mese dopo, ad invasione avvenuta, era saltato fuori l'ex-ambasciastore USA in Nigeria, Joseph Wilson, che aveva fatto sapere di aver avvisato già da tempo la CIA che il documento fosse in realtà una bufala. (In effetti, il documento porta la firma di un ministro nigeriano, ma una data in cui quel ministro era già pensionato da oltre un anno!)

A quel punto George Tenet (capo della CIA, a sin.), tutt'altro che disposto a passare per fesso nazionale, rivelava di aver "fortemente sconsigliato il presidente, tramite Condolezza Rice, di inserire quel documento nel discorso alla nazione." Ovvero, lei lo sapeva, lui ha voluto mentire comunque, vedetevela con loro. "Ma perchè glielo ha passato allora, se sapeva che era falso?" "Perchè lo ha voluto Cheney a tutti i costi" fu la risposta.

Un triplo siluro cioè, da parte di Tenet, che equivaleva in pratica...

SI INFITTISCE IL GIALLO FRA CIA E CASA BIANCA. Spunta dall'ombra il consigliere personale di George Bush. di Massimo Mazzucco

1.10.03 - Ci sono due persone, in realtà, incaricate di gestire in tutto e per tutto i movimenti del presidente Bush: oltre al vice-presidente Cheney, che gli appare perennemente accanto dall'inizio della campagna elettorale, c'è un certo Karl Rowe, ignoto ai più, il cui nome non figura nemmeno sul libro paga dell'amministrazione. Rowe è il "senior adviser", o "consigliere capo" personale di George Bush - una sorta di amico d'infanzia che hai voluto con te nella stanza dei balocchi - ed è considerato, oltre che l'artefice della carriera politica del presidente, la vera eminenza grigia di questo governo tutt'altro che trasparente.

Nel frattempo il gioco di ripicche fra Cia e Casa Bianca, in corso in questi giorni, sta sollevando una vera e propria bufera politica, che rischia di costare ai repubblicani la rielezione di Bush. I fatti, riassunti schematicamente, sono questi: lo scorso gennaio, nel suo annuale discorso alla nazione, Bush dichiarò enfaticamente di essere in possesso di un documento che provava inconfutabilmente ...

CERTO CHE IN ITALIA C'E' LIBERTA' DI STAMPA: è quella di non passare più notizie.

di Massimo Mazzucco

3.10.03 - A volte vengono i brividi a pensare a ciò che non sapremmo se non esistesse l'Internet. Ecco un esempio proprio di queste ore: una notizia, che fa fare una pessima figura alla Casa Bianca, e che rischia seriamente di costare a Bush la rielezione, imperversa da ormai tre giorni su tutte le testate USA (vedi: "Si infittisce il giallo fra CIA e Casa Bianca"). Ma in Italia non è mai giunta, nè facendo tanto nè poco rumore: è letteralmente morta alla frontiera. Quando un nostro collaboratore ha telefonato alla redazione di Repubblica, chiedendo come mai non se ne parlasse, si è sentito rispondere "cosa vuole che ci interessi dell'America, in questo momento abbiamo ben altri problemi a casa nostra...." Ma la cosa peggiore è il modo in cui ne ha finalmente parlato, oggi, il Corriere della Sera, quando è stato chiaro che non la si potesse più ignorare, perchè stava montando ogni giorno di più. E così, nella miglior tradizione del peggior giornalismo, Gianni Riotta è riuscito non solo a malinformare, ma a dare anche degli imbecilli a milioni di cittadini europei (noi compresi, temo), nel cercare di distogliere a tutti i costi l'attenzione....

[lib align=left]nomarryrr.jpg[/img] NON TOCCHERAI LA DONNA DI ALLAH Isolati come appestati due soldati che hanno sposato due giovani irachene.

di Massimo Mazzucco

5.10.03 - Per fortuna che Berlusconi aveva detto che l'Occidente è superiore (o era l'Islam che era inferiore? Col fatto che distorcono sempre le sue parole, alla fine si rischia pure di sbagliare). Comunque, saremo anche venuti a portare democrazia, libertà e progresso in questo angolo di medioevo, ma intanto la figura dei bigotti preistorici ce la facciamo tutta noi. Chissà perchè un ragazzo americano e una ragazza irachena non debbano potersi innamorare l'uno dell'altra, sposarsi e provarci pure loro come tutti gli altri, questo veramente non è dato capire.

Eppure il sergente Sean Blackwell, e il soldato semplice Brett Dagen, ambedue della Guardia Nazionale della Florida, stanno vivendo le pene dell'inferno per aver sposato, durante una regolare operazione di pattugliamento...

5.10.03 - A meno di un improvviso capovolgimento nei sondaggi, da mercoledì la sesta potenza economica al mondo sarà governata da una persona che non ha mai visto da vicino neanche un rendiconto della nettezza urbana, ma che ha illuso la popolazione di potere scendere dagli schermi e proseguire indisturbato tra di noi il lavoro di pulizia morale che tanto facilmente gli riesce con i cattivi di celluloide.

Della sofisticatissima lanterna magica messa in funzione per lui - dire che il mondo è ostaggio delle apparenze è ormai una banalità da Baci Perugina - fa parte anche il trucco illusionistico per eccellenza, sperimentato già dai nipotini di Daguerre quasi due secoli fa: il fotomontaggio.

Vediamo ora come si può svelare, con relativa facilità, un inganno come tanti, analizzando all'ingrandimento la foto che vedete accanto al titolo. (....)

E SE L'INIEZIONE FOSSE PEGGIO DELLA VECCHIA SEDIA ELETTRICA ? Scoperto un composto chimico che nelle fiale della morte non dovrebbe figurare.

di Massimo Mazzucco

7.10.03 - Da quando in America l'iniezione letale è stata introdotta come metodo standard per le esecuzioni capitali (sui 38 stati che ancora hanno la pena di morte, solo il Nebraska mantiene la sedia elettrica) molta gente si è scrollata di dosso quei sensi di colpa che inevitabilmente li attanagliava al pensiero del condannato che frigge lentamente, in preda a convulsioni inarrestabili, prima di perdere definitivamente i sensi ed accasciarsi sulla sedia come un copertone bruciato.

Ma una nuova ricerca, voluta dagli avvocati di un condananto in procinto di esecuzione, ha fatto nascere il sospetto che con l'iniezione letale, mentre il condannato pare addormentarsi come un bimbo nella culla, possa soffrire invece, per lunghissimi minuti, di un dolore e di un tormento ancora più terribili di quelli che ti riserva la sedia elettrica. E' stata infatti rilevata, in quasi tutte le formule "letali" usate dai vari stati, la curiosa presenza di un composto chimico, ...

ARNOLD HA VINTO. O MEGLIO, DAVIS HA PERSO. Ma una consolazione forse c'è. di Massimo Mazzucco

8.10.03 - In Italia sono le 9 del mattino, in California è mezzanotte (di mercoledì), e l'ultimo seggio ha chiuso soltanto quattro ore fa, ma gli exit poll hanno già dato il verdetto irreversibile: circa il 55% dei votanti ha detto no al goverantore Davis, circa il 70% di questi ha poi scelto Schwartznegger come suo sostituto (si votava su due schede diverse, la prima "si o no a Davis", la seconda "chi vuoi, nel caso lui perda?"). Sull'esito del secondo voto non c'erano dubbi, Arnold era di gran lunga in vantaggio sui due rimpiazzi alternativi, il democratico Bustamente, attualmente già vice-governatore della California, e il repubblicano di destra McClintock, che era rimasto in gara più che altro per orgoglio di categoria.

E Davis avrebbe potuto anche sopravvivere al primo voto, se solo negli ultimi giorni non avesse commesso - lui che è in politica da quando è nato - un errore da principiante: proprio mentre il Los Angeles Times tirava fuori una numero sempre crescente di donne che testimoniavano di essere state molestate da Arnold (e i numeri di Arnold cominciavano a traballare), Davis non trovava di meglio che...

LA SETTIMANA DELLA TIGRE FEROCE. Un ennesimo esempio di distorsione del messaggio, a livello subliminale.

di Massimo Mazzucco

11.10.03 - La tigre è un animale feroce, la tigre è cattiva, la tigre mangia gli uomini. Questo lo sanno anche i bambini. E nessuno lo ha dubitato, quando la settimana scorsa il popolarissimo Roy Horn (foto), del noto duo di Las Vegas "Siegfried and Roy", è stato azzannato in diretta sul palcoscenico del Mirage, in una scena che il pubblico ha creduto parte dello spettacolo finchè non ha visto il sangue schizzare dall'aorta tranciata dello showman inanimato. Mentre a New York, due giorni fa, un tizio si è presentato all'ospedale, per farsi medicare delle ferite che ha dichiarato essere da pittbull, mentre si è poi appurato che gliele avesse inferte la tigre di due anni che si stava tranquillamente allevando... nel salotto di casa sua (foto sotto). Questi due episodi hanno subito generato una serie di servizi, in TV e sui giornali USA, tutti basati sullo scontatissimo tema del temibile animale predatore, della bestialità fuori controllo, della natura imprevedibile ed assassina. Ovvero, a livello subliminale, dell'impossibilità di convivenza pacifica tra uomo=civiltà=occidente e animale=tribalità=terzo mondo.

Siegfried e Roy sono la celeberrima coppia di illusionisti che...

VIZI PRIVATI E PUBBLICHE VIRTU DEI "BOYS" DELLA ENRON. Dalle stripper di Las Vegas ai rally nel deserto, tutto sul conto dell'investitore fiducioso. di Massimo Mazzucco

Tra le tante piccole cose che torneranno a perseguitare George Bush, al momento cruciale della rielezione, vi sarà anche quella famosa pacca sulla spalla data ad un party a Kenneth Lay (foto all'interno), l'allora presidente della Enron, mentre lo chiamava "Kenny Boy" con tono decisamente paternalistico. Come dire, ti abbiamo creato noi, ragazzo. Per chi non avesse seguito, Enron è stato lo scandalo più grosso dell'era post-capitalistica, nel quale la società-gioiello - lume e nume di tutte le corporations - esplodeva in una bolla di sapone con la scoperta di buchi in bilancio grossi come il traforo del Monte Bianco. Con la consolazione finale di vedere tutti i superboss autoliquidarsi in gran fretta - con assegni milionari - mentre i normali investitori vedevano sfumare il loro sogno di ricchezza insieme ai fondi pensionistici pazientemente accumulati in tanti anni.

Mentre ora sono in corso mille azioni legali, ciò che è emerso di recente rischia di avere l'effetto di un fiammifero in una cisterna di benzina: per gli investitori rimasti sul lastrico infatti, una cosa è vedere i propri soldi scomparire in un astratto gioco di scatole cinesi, un'altra è vederli ricomparire tondi tondi a saldo delle prestazioni, molto più tangibili....

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